Terra amica.....

 Simone Cantarini   San Pietro guarisce lo storpio
Conservato presso la Pinacoteca Civica 
del Palazzo Malatestiano di Fano (PU)


Come posso definire il nostro stato d'animo durante tutto quel lunghissimo, interminabile pomeriggio che precedette la rappresentazione di "Zelmira"? Eravamo impazienti. Elettrizzati. L'atmosfera che respiravamo, in quella città ancora sconosciuta, era indescrivibile. Assorbivamo l'emozione della gente per strada, l'attesa era palpabile, la passione anche. La passione, questo fremito così latino, così fortemente italiano, che guidava il nostro vagabondare per le vie di Pesaro, nelle sale della Pinacoteca, frastornati, quasi ebbri per l'attesa. Tutto assumeva un aspetto nuovo: la percezione del talento di un pittore che incontravamo per la prima volta, Simone Cantarini, fu paragonabile ad un innamoramento per me. I suoi colori, i toni accesi dei rossi e dei blu, filtrati atraverso la passione, attraverso i cinque sensi sveglissimi, entrarono nel mio immaginario, nella memoria profonda legata a questa città. Avrei ritrovato due anni dopo la grandezza e il garbo di questo grande pittore, in una mostra bellissima allestita nel Salone Metaurense del Palazzo Ducale di Pesaro.
Eravamo assolutamente nuovi al mondo dell'Opera Lirica, così non ci preoccupammo di verificare l'effettiva partecipazione del nostro amato tenore Rockwell Blake a quella edizione del Rossini Opera Festival . Aggirarsi per le strade e le bellezze di Pesaro fu bellissimo, ma fu accompagnato costantemente dal pensiero di una voce, la sua: ampia, potente ed elegante insieme, indescrivibile. Durante il nostro primo incontro con questo impareggiabile tenore, quel pomeriggio di tre anni prima, fummo tutti concordi nel dichiarare che all'interno dell'aria di Lindoro "Ecco ridente in cielo..", nella sua parte finale, fosse racchiusa una vera e propria fuga di stanze. La voce di Blake prendeva letteralmente il volo e si allungava, si librava lungo una fuga immaginaria di ambienti: si allontanava e tornava vicina....viva, condotta dal tenore, dalla sua bravura, per stanze definite nella loro struttura dall'ampiezza stessa della voce. Per chi leggendo volesse ascoltare questo momento delizioso e sublime di un'aria così celebre, visto secondo la nostra percezione, può farlo aprendo qui: lo incontrerà dopo il terzo minuto della durata totale del video, scandita sul margine inferiore del video stesso.


Così, sul percorso di una fuga di stanze sonora, attraversammo la città e i suoi tesori; poi, finalmente arrivò la sera. L'incontro con l'interno del Teatro Rossini mi è rimasto dentro come un'esplosione di velluto rosso; il palco da cui avremmo assistito alla rappresentazione non era troppo centrale, ma ci permetteva una visuale ottima della scena e ci consentì di gustare  scambi scherzosi fra alcuni dei protagonisti, appena fuori dalle quinte. Lo spirito di Rossini aleggiava certamente fra le architetture della sala, planava sulla platea, sorgeva come un sole dal golfo mistico. Scoprimmo la voce magnifica, quasi banale dirlo, di Mariella Devia, che interpretava il ruolo della principessa Zelmira, in una scenografia splendida tanto quanto i costumi. Rockwell Blake non avrebbe interpretato il ruolo di Ilo, ma superata la prima delusione questo non ci turbò troppo: dopotutto aveva vestito alla perfezione quello di Guida, accompagnadoci nell'indimenticabile viaggio verso un mondo sconosciuto e affascinante, che non avremmo più abbandonato, iniziato davvero sulle sponde quiete e assolate di una terra amica.

Encore.......!

Gioacchino Rossini   Zelmira
"Terra amica"  (Cavatina di Ilo)
Rockwell Blake  (sublime) tenore

Commenti

ariodante76 ha detto…
Dear Red,

Thanks for this further expansion on your memorable soggiorno al Pesaro. I am listening to the Rockwell Blake clip as I write this, dumbfounded at his sterling voice, almost peerless technique and high-flying notes... it almost seems too good to be true. Bless his heart, for using his divine talent to give pleasure to so many... and give testimony to Rossini's mellifluous genius!
Soffio ha detto…
Quanta buona musica e che bella rappresentazione e pensare che Zelmira dalle mie parti é un vecchio ristorante del centro città Mah!!
red ha detto…
Thnk you dearest,
for following me in this sentimental journey. I agree with your feelings about Rockwell Blake, his bel canto is full of passion...he is bel canto!

Un abbraccio
red ha detto…
Grazie Soffio,
forse il primo proprietario era amante del bel canto rossiniano...anche se i nomi che iniziano con la lettera z, dalle tue parti, sono diffusi, bellissimi e, perdona la banalità, anche molto felliniani...

Un caro saluto