martedì 5 aprile 2011

In love with Shakespeare 13



Sonnet I

From fairest creatures we desire increase,
That thereby beauty's rose might never die,
But as the riper should by time decease,
His tender heir might bear his memory:
But thou contracted to thine own bright eyes,
Feed'st thy light's flame with self-substantial fuel,
Making a famine where abundance lies,
Thy self thy foe, to thy sweet self too cruel:
Thou that art now the world's fresh ornament,
And only herald to the gaudy spring,
Within thine own bud buriest thy content,
And, tender churl, mak'st waste in niggarding:

Pity the world, or else this glutton be,
To eat the world's due, by the grave and thee.


Il Sonetto I, secondo David Luke Michael


Sonetto 1

Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie
perché mai si estingua la rosa di bellezza,
e quando ormai sfiorita un dì dovrà cadere,
possa un suo germoglio continuarne la memoria:
ma tu, solo devoto ai tuoi splendenti occhi,
bruci te stesso per nutrir la fiamma di tua luce
creando miseria là dove c'è ricchezza,
tu nemico tuo, troppo crudele verso il tuo dolce io.
Ora che del mondo sei tu il fresco fiore
e l'unico araldo di vibrante primavera,
nel tuo stesso germoglio soffochi il tuo seme
e, giovane spilorcio, nell'egoismo ti distruggi.
Abbi pietà del mondo o diverrai talmente ingordo
da divorar con la tua morte quanto a lui dovuto


Traduzione: Shakespeareweb

6 commenti:

Adele ha detto...

Buongiorno cara Red! E' sempre un bel giorno con i versi di William...e la canzone di Dave Luke Michael, che non conoscevo, esalta la musicalità delle parole...tutta la poesia dovrebbe essere letta ad alta voce...come era un tempo. Buona giornata,Adele

red ha detto...

Sì, cara Adele, è bellissimo ascoltare i versi detti a voce alta, la poesia è un canto, non si può goderne la bellezza in silenzio...
Buona serata e un abbraccio

Massimo ha detto...

how not falling in love with Shakespeare !
un caro saluto RED , ciao

ps: bella la lezione di tango + sotto !

achab ha detto...

Ciao red,molto bello il post,parole vere e di grande significato.
Danzo sulle menti altrui stanche/loro non mi guardano/
ma io li vedo e mi specchio/
nelle lacrime del loro pianto.
Buona serata cara Red.
Un bacio.

red ha detto...

Ciao Massimo! Sì, è praticamente impossibile non amare Shakespeare... ed anche il tango..sebbene così distante dal grande William...dispone lo spirito ad emozioni e sensazioni che molto hanno in comune con la più alta poesia...
Un abbraccio grande

red ha detto...

Ciao caro Achab, grazie per i tuoi versi... sono un dono gentile...molto gradito e atteso..
Un abbraccio col cuore