domenica 14 novembre 2010

In love with Shakespeare (2)

Sonnet CXXX


My mistress' eyes are nothing like the sun;
Coral is far more red, than her lips red:
If snow be white, why then her breasts are dun;
If hairs be wires, black wires grow on her head.
I have seen roses damasked, red and white,
But no such roses see I in her cheeks;
And in some perfumes is there more delight
Than in the breath that from my mistress reeks.
I love to hear her speak, yet well I know
That music hath a far more pleasing sound:
I grant I never saw a goddess go,
My mistress, when she walks, treads on the ground:
And yet by heaven, I think my love as rare,
As any she belied with false compare.

Testo: The amazing web site of Shakespeare's sonnets





Sonetto 130


Gli occhi della mia donna nulla hanno del sole,
il corallo è ben più rosso del rosso delle sue labbra;
se la neve è bianca, il suo seno è certo bruno,
se son setole i capelli, nere setole avrebbe in capo.
Ho visto rose screziate, rosse e bianche,
ma non vedo tali rose sulle sue gote;
e in certi olezzi vi è maggior delizia
che non nell'alito che la mia donna emana.
Io amo la sua voce eppure ben conosco
che la musica ha un suono molto più gradito;
ammetto che mai vidi l'inceder d'una dea:
la mia donna nel camminar calpesta il suolo.
Eppure, per il cielo, per me è talmente bella
quanto ogni altra donna falsamente decantata.

Traduzione:Shakespeareweb

4 commenti:

achab ha detto...

Ciao Red,sonetto d'amore che è verità per chi ama l'amore,dove tutto viene trasformato nel percorso materiale e spirituale,bello il video,
anche il post sotto è bello.
Buona serata.

Anonimo ha detto...

Nel mio continuo peregrinare in Internet entro in questa stanza e trovo cose inaspettate: ascolto, guardo, leggo, rifletto.
Respiro aria fresca. E' un ristoro per l'anima.
Tra un attimo riprenderò il mio viaggio. Grazie Red.

red ha detto...

Grazie di cuore, buon viaggio...

Massimo ha detto...

grandi parole di Shakespeare... bella scelta !
un caro saluto..