Il verso bello delle cose

Particolare del volto comunemente definito autoritratto del Maestro


Sempre più spesso mi ritrovo a pensare alla scrittura, alla mia. Scrivere, cos'è? Perché non posso farne a meno? È fuga o prigione? È risposta o domanda? A me sembra che scrivere sia una specie di perfezionamento dei miei sensi, della loro funzione principale. Toccare, vedere, ascoltare, assaporare, annusare la Vita. Non è quello che scrivo a darmi la percezione di questo perfezionamento, ma il fatto stesso di fermare un istante, una forma, un' idea, un nome, scrivendone. È come esrcitare un arto, allenare un' abilità. Da piccola mi innamorai perdutamente del mio nome, che avevo scritto sulla pagina di un registro riservato ai visitatori di un luogo antico. Avevo negli occhi l'effetto sorprendente di un farmaco, gocce di una sostanza misteriosa per me, che mi faceva vedere il mondo come se lo guardassi attraverso un vetro rigato dalla pioggia. Per un gioco di proporzioni e percezione, il mio nome quel giorno mi sembrò perfetto, tondo, luminoso e nobile. Mi piace pensare di aver preso in consegna la scrittura proprio in quel minuscolo e maiuscolo istante di lettere distorte fino alla bellezza. Porto con me quella visione deformata, sformata e riformata nel gesto di scrivere. Forse scrivere è questo, per me: avere negli occhi gocce misteriose, che sciolgono la forma, la sostanza, e la scompongono, perchè io possa ricomporla da me, e chiamarla bella. È l'aria di vetro di Montale, che scoprii più avanti con stupore. È scoprire il verso delle cose, partendo dalla sofferenza che procurano due occhi sfortunati: prima un dolore lieve, costante, apparentemente senza fine, poi la scoperta della propria personale visione.
E poi...


Commenti

Pollo ha detto…
Ciao Red,
grazie del messaggino, continuo a essere fuori dall'Angolo del Pollo, continuo a pensare di resuscitarlo ma continuo anche a non avere il tempo/dimenticarmi/essere in stato confusionale. ****aaaaah****

Buone feste e buon 2013... se venerdì i maya non sbottano!! ;)
red ha detto…
Pollo!!! Ciao, grazie per essere passato! Mi fa piacere soprattutto perchè così so che è tutto ok! E poi, se davvero venerdì i Maya dovessero sbottare...almeno ho potuto salutarti!
Buone Feste a te e mille auguri per l'anno nuovo, che sia pieno di tutto ciò che desideri. Un abbraccio!

P.S. Io comunque non mi arrendo: un giorno o l'altro avrai di nuovo qualcosa da dire, da scrivere a modo tuo, con la tua irresistibile e intelligente ironia. Aspetterò! :)