venerdì 11 maggio 2012

Uomini come idee

Il Giudizio Universale (Particolare)


Mi sto avvicinando a Plotino. Ho sfiorato il suo nome e forse la sua dottrina moltissimo tempo fa, senza mai compiere il passo che mi avrebbe portato a farne la conoscenza. Adoro lasciarmi andare nel mare della scienza. È un privilegio del tutto umano, scivolare con la mente sufficientemente sgombra sulle onde delle pagine dei libri, o di quelle della rete, come una nave da carico pronta a fermarsi al porto più attraente, per riempire la stiva di meraviglie. Non possiedo sempre le basi per comprendere i tesori di cui faccio scorta, ma non avverto in questo un limite; l'ignoranza non è paralisi o stasi per me, al contrario è energia dinamica, potentissima. Quando so di non sapere, sento subentrare un desiderio di conoscenza, intenso e già di per sé appagante di molti altri piccoli bisogni esistenziali. Lo seguo, spesso alla cieca e provo la dolcezza del contatto con qualcosa che so essere buono, pur non vedendolo. Da ragazza questo percorso di avvicinamento alle cose sconosciute, alla conoscenza in genere, era quasi sempre disturbato dalla troppa fame della stessa. Non riuscivo a mantenere la mente libera, ritrovandomi anzi alle prese con un sovraffollamento di pensieri, di idee, di spunti: migliaia di bivii davanti a me e l'incapacità di dare un ordine alle scelte. Crescendo le cose sono migliorate, per fortuna. Ah sì...Plotino. Sono affascinata, catturata dal concetto di Intelletto espresso dalla sua dottrina. Sto imparando come essa dichiari l'esistenza di un essere, un esistente, chiamato Uno, trascendente al tutto, precedente al tutto. È così ricco, così pieno, da traboccare ed uscire fuori da sé e questa sua estasi, questa sua uscita da sé stesso, genera l'Intelletto. L'Uno si sdoppia e nel farlo contempla sè stesso...dando origine all' Intelletto. Le idee, per Plotino, sono soggetti di pensiero, come dire ulteriori entità, infiniti modi di manifestarsi dell'Intelletto stesso. Egli lo paragona alla luce, che rivela sé stessa nell'istante in cui illumina ciò che è intorno. Come il lampo di un'intuizione. Non posso impedire alla mia mente presuntuosa e pasticciona, di giocare con questo concetto, nuovo per essa eppure così familiare. Non posso fare a meno di sorridere pensando all'Uno come Dio, all'Intelletto come Umanità, agli uomini come idee, soggetti di pensiero diversi e uguali a ciò che li contiene e che è a sua volta generato dal traboccare generoso dell'Assoluto. L'Uomo come Intuizione. L'Uomo che rivela sé stesso nell'istante in cui illumina  con la propria ragione ciò che ha intorno. Bello pasticciare.

4 commenti:

Sanghamitra Bhattacherjee(Mukherjee) ha detto...

Fantastic blog, beautiful images and texture! It is a pleasure to visit your site.
Hope to see you on my blog:)

red ha detto...

Thank you so much for your kind words and for your invitation, I shall come and visit your blog with pleasure!
Un caro saluto

ariodante76 ha detto...

Sangharmitra, nice to meet you here, and I enjoyed your photographs from Angkor Wat, a place that has captivated my imagination since childhood.

Red, I greatly admire your patience and will to decipher the complexity of philosophical teachings. Thanks always for your insights, for teaching me and bringing me many moments of Beauty.

red ha detto...

Grazie a te amico mio caro...