Un dettaglio

(Particolare) Conservato presso


Una mano con gesto lieve, angelico, illustra ad un musicista l'armonia di uno spartito. L'angelo ha sul viso l'espressione decisa e benevola di un maestro e dalle sue labbra socchiuse sembra uscire, insieme al respiro, la musica stessa che la mano traccia nell'aria. Il musico, sorpreso, meravigliato, come fosse arrivato di corsa, trafelato, chiamato all'improvviso a quel compito nobile e delicato, rivolge lo sguardo sulle pagine con una tale intensità da trasmettere un impercettibile eppure vivissimo movimento delle pupille. Sa che fra poco suonerà, esattamente come gli viene spiegato; si fida ciecamente di questa mano che accenna invisibili battute e rapito nell'ascolto assapora la gioia di apprendere, prima ancora di esprimere quella del suonare. Questa scena, così intima eppure solenne, è la più bella rappresentazione pittorica che io abbia mai visto del percorso che ogni essere umano compie alla ricerca di sé stesso. Potrei essere io quel musico? Sono capace di provare la stessa sorpresa, lo stesso stupore di fronte al mio spartito? Mi piace leggere così questa scena: una voce misteriosa sussurra all'orecchio di un essere umano la struttura armonica della sua anima, dello spirito, della mente e del corpo. Sta scritta in uno spartito che l'uomo regge con la mano, di cui conosce l'esistenza ma del cui contenuto non comprende fino in fondo l'armonia. Lo spartito ha la forma di un libro, aperto a metà alla pagina giusta, doppia, speculare: su un foglio la misteriosa armonia, sull'altro la trascrizione umana e personale, incerta, immatura. La mano che insegna, la voce che spiega, appartengono ad una creatura invisibile, celeste. Mi piace pensare che sia l'Amore. Quando chi mi ama mi parla di me, semplicemente permettendomi di vedermi chiaramente riflessa nella sua umanità, ecco che la voce diventa udibile, la mano nel suo lieve ondeggiare percorre l'armonia dello spartito ed io, senza alcun timore, scopro un po' di più chi sono. Allora accade che il frastuono confuso che risuona così spesso in me diventi una musica leggibile, armoniosa e logica, di cui comprendo la natura; la comprensione però non esclude lo stupore: mi meraviglio della bellezza e del senso che improvvisamente assume ogni nota, anche la più cupa, anche la più stridente. Credo che il bisogno d'Amore che è proprio di tutti gli esseri umani dipenda proprio da questo: dalla necessità di specchiarsi nell'amore altrui, per ascoltarsi in quella voce, conoscersi nel gesto della mano che batte il tempo, leggere il proprio spartito con stupore e meraviglia e, seguendone l'armonia, vivere.

Commenti

Soffio ha detto…
leggere il proprio spartito con stupore e meraviglia e, seguendone l'armonia, vivere.
Costantino ha detto…
Una interpretazione,la tua, che ha la stessa armonica dolcezza del dipinto.
E la stessa acutezza dei tratti e profondità delle espressioni.
ariodante76 ha detto…
For some reason, I think of the famous bel canto duet "Giorno d'orrore" from Rossini's Semiramide. I once saw an interview of Marilyn Horne, who sang Arsace opposite Montserrat Caballe's Semiramide. This (literally) breathtaking duet was the highlight of every performance... the applause was almost endless...

Marilyn said that when singing the ornate runs at the end of the duet, she would subtly touch Montserrat's hand when she was about to run out of breath, so that the two remained in perfect unison. Looking at Veronese's angels sharing the score, and the counterplay of their alert eyes and that hand held up, it is a tableaux of perfect harmony, perfect unison, alert communication.
che meraviglia,
che bello passare a trovarti e trovare sempre delle conferme...
un abbraccio... io latito, periodo confuso! ciao, cerca di stare bene, sempre.
enzorasi ha detto…
Hai scritto una delle cose più dolci e assolutamente vere sull'amore che io abbia letto da moltissimo tempo.
Ne hia dato un'interpretazione d'armonia segreta che diventa condivisa, di maieutica sentimentale. Suoni in modo perfetto.
Va be', ti abbraccerò di persona. Non ti dico nulla: hai detto tutto tu.
(tutturutù... Cacofonica come non mai!)
unbrivido ha detto…
Grazie ... al frastuono confuso che risuona cosi' spesso in Te ... e si srotola libero ...
grigioazzurro ha detto…
è impossibile non restare meravigliati da ciò che riesci a vedere..
red ha detto…
Soffio
Ciao, grazie...le tue sottolineature sono molto significative per me.
Buon fine settimana
red ha detto…
Costantino
grazie per il tuo commento davvero troppo gentile; viene da una persona che usa le parole con estrema cura...di quelle che lasci qui, di queste, avverto tutta l'importanza, la sostanza....e mi inorgogliscono decisamente. Grazie di cuore.
red ha detto…
Dani, dear...
as usual you find other words, other sensations...in your sweet, gentle way, and the subject expands, like a wave.
Thank you for being exactly the way you are.
Hugs
red ha detto…
Massimo
grazie, grazie, grazie, mille volte grazie...
per le tue parole, perchè latitando non mi dimentichi, perché vieni qui sempre con il cuore spalancato.
Stai bene anche tu, sempre; mi rende felice pensarti e saperti così.
Un abbraccio lunghissimo che duri fino al prossimo.
red ha detto…
Enzo
Grazie di cuore, il tuo commento mi confonde....
Un abbraccio
red ha detto…
Barbara
In attesa dell'abbraccio vero, uno virtuale più forte di quello che ha recentemente attentato alla tua incolumità....non "foffocare" però, eh?

Un sorriso e un bacio ai piccoli
red ha detto…
U....
il mio frastuono confuso si è montato la testa...non si era mai sentito così gratificato..grazie in particolare da parte sua.
Un abbraccio fortissimo....
red ha detto…
Grigioazzurro
grazie per il tuo modo di ascoltarmi...e di comprendermi.
Un forte abbraccio, a presto
CoB ha detto…
(avessi trovato un indirizzo email ti avrei scritto lì, approfitto di un post di qualche tempo fa sperando di non essere troppo invadente) Grazie per le belle parole, non scrivo da un pezzo e mi fa davvero piacere che tu abbia letto il mio blog.
red ha detto…
Anche a me... :)
red ha detto…
... quello dopo i puntini vorrebbe essere un sorriso, ma questo carattere lo fa sembrare una misteriosa forma di refuso...allora:


Anche a me...un sorriso