Genio

 
Claudio Monteverdi  Ohimé ch'io cado  (Anonimo)
Philippe Jaroussky   controtenore
Ensemble L'Arpeggiata
Direzione musicale   Christina Pluhar


Ohimè ch'io cado, ohimè
ch'inciampo ancor il piè
Pur come pria,
E la sfiorita mia
Caduta speme
Pur di novo rigar
Con fresco lagrimar
Hor mi conviene.
Lasso, del vecchio ardor
Conosco l'orme ancor
Dentro nel petto;
Ch'ha rotto il vago aspetto
E i guardi amati
Lo smalto adamantin
Ond'armaro il meschin
Pensier gelati.
Folle, credev'io pur
D'aver schermo sicur
Da un nudo arciero;
E pur io sí guerriero
Hor son codardo
Ne vaglio sostener
Il colpo lusinghier
D'un solo sguardo.
O Campion immortal
Sdegno; come sí fral
Hor fuggi indietro;
A sott'armi di vetro
Incanto errante
M'hai condotto infedel
Contra spada crudel
D'aspro diamante.
O come sa punir
Tirann'amor l'ardir
D'alma rubella!
Una dolce favella,
Un seren volto
Un vezzoso mirar,
Sogliono rilegar
Un cor disciolto.
Occhi belli, ah se fu
Sempre bella virtù
Giusta pietate!
Deh voi non mi negate
Il guardo e'l riso
Che mi sia la prigion
Per sí bella cagion
Il Paradiso.

Ohimè ch'io cado   (Anonimo)

Commenti

Costantino ha detto…
Non avrei mai detto che,in questo genere di espressione artistica,i testi fossero così piacevoli.
Mi ricredo su alcuni preconcetti.
Un saluto,Costantino.
Espressioni artistiche sconosciute ai più, ma non a te, che riesci a condividere ciò che è l'espressione del bello....felice giornata. Piero
red ha detto…
E' umanamente bello poter "vedere" la disponibilità di una persona al cambiamento, all 'accoglienza di ciò che sembrava distante.
Grazie Costantino, traspaiono sempre dalle tue parole preziosi frammenti della tua profonda umanità, e consolano.

Un caro saluto a te e a Giada
red ha detto…
Grazie Piero per il tuo gentile commento. Buon week end.