venerdì 15 ottobre 2010


Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...

Eugenio Montale

Ancora Montale

4 commenti:

Sasha ha detto...

Impossibile commentare... impossibile non commentare...
Montale è l'essenza della poesia, l'essenza della mia terra, leggo la raccolta Ossi di seppia e trovo tutto, parti di me e dei miei luoghi, del mio stesso modo di sentire... il mio Ossi di seppia è costellato di sottolineature, richiami ai grandi poeti del passato, da Dante ad Orazio a Leopardi... di immagini vive o di immagini riflesse dall'acqua impietosa del mare...
Se non s'è capito... lo adoro.

red ha detto...

Capisco perfettamente ciò di cui parli, Montale è un abito per l'anima, spesso tagliato su misura... anche se ciò non sempre è un bene...
Grazie per il bellissimo commento.

Sasha ha detto...

su questo hai ragione, la poesia dovrebbe avere la capacità di dirsi Universale... però ho letto in contemporanea con Montale, Lavorare stanca... con atmosfere così diverse... e mi è piaciuto ugualmente, magari non mi segnato come Montale, ma la forza che ne usciva era comunque tanta...
Non saprei dire...
ci penserò... :)

red ha detto...

Sono daccordo, ma non pensi anche tu, che vivi in terre montaliane come me,che "sentire" Montale, riconoscere nei suoi versi passaggi della propria vita o asprezze materne della propria terra significa gioire di bellezza ma insieme condividere dolore e smarrimento...? In questo senso Montale è tanto adatto alla
sintassi dell'anima, quanto struggente e doloroso da indossare...
da portare sull'anima... ma anche questo è bellezza...