"Thinking Bach"


Giacomo Castellana

È proprio così...l'anima si stacca dal suo corpo e danza, sulla musica, sulla Bellezza e poi ritorna, riprende posto ed è questo, credo, il solo momento in cui noi esseri umani possiamo sentire concretamente che l'anima ci appartiene e ci obbedisce. Nel sentirla rientrare nella stanza, in noi, nella nostra sbadata consapevolezza quotidiana, possiamo illuderci di governarla e la sua inafferrabilità, la sua immortalità diventano nostre. Per questo, credo, si scrive, si danza, si suona, si legge, si cammina, si ascolta, si ricorda, si tace.




Commenti

Costantino ha detto…
Un testo profondo ed essenziale. Esprime la realtà, o forse la speranza che le nostre sensazioni che più pulsano siano reali.
Anonimo ha detto…
È così......meraviglioso.
grazie mille!!

Adriano Fazio
red ha detto…
Splendida riflessione...e bellissimo quel " o forse la speranza": è un tono di voce, un respiro che hai dato alle tue bellissime parole. Grazie Costantino :)
red ha detto…
Grazie a lei, è molto bello sentirsi capiti quando si esprime ciò in cui si crede, ma è ancora più bello quando si trova il senso di ciò in cui si crede nella Bellezza di qualcuno, nel suo talento e nel suo modo di comunicarlo. Grazie di cuore a lei.
Elio ha detto…
Manco da troppo tempo dall'Italia e non li conosco. Peccato perché sono veramente validi. Il testo è molto bello. Un caro saluto e buona settimana.
red ha detto…
Elio, grazie dei tuoi gentili pensieri che lasci qui, un caro saluto a te.