giovedì 22 gennaio 2015

"Thinking Bach"


Giacomo Castellana

È proprio così...l'anima si stacca dal suo corpo e danza, sulla musica, sulla Bellezza e poi ritorna, riprende posto ed è questo, credo, il solo momento in cui noi esseri umani possiamo sentire concretamente che l'anima ci appartiene e ci obbedisce. Nel sentirla rientrare nella stanza, in noi, nella nostra sbadata consapevolezza quotidiana, possiamo illuderci di governarla e la sua inafferrabilità, la sua immortalità diventano nostre. Per questo, credo, si scrive, si danza, si suona, si legge, si cammina, si ascolta, si ricorda, si tace.




6 commenti:

Costantino ha detto...

Un testo profondo ed essenziale. Esprime la realtà, o forse la speranza che le nostre sensazioni che più pulsano siano reali.

Anonimo ha detto...

È così......meraviglioso.
grazie mille!!

Adriano Fazio

red ha detto...

Splendida riflessione...e bellissimo quel " o forse la speranza": è un tono di voce, un respiro che hai dato alle tue bellissime parole. Grazie Costantino :)

red ha detto...

Grazie a lei, è molto bello sentirsi capiti quando si esprime ciò in cui si crede, ma è ancora più bello quando si trova il senso di ciò in cui si crede nella Bellezza di qualcuno, nel suo talento e nel suo modo di comunicarlo. Grazie di cuore a lei.

Elio ha detto...

Manco da troppo tempo dall'Italia e non li conosco. Peccato perché sono veramente validi. Il testo è molto bello. Un caro saluto e buona settimana.

red ha detto...

Elio, grazie dei tuoi gentili pensieri che lasci qui, un caro saluto a te.