martedì 22 luglio 2014

La ggende!

Quante volte, specialmente da un po' di tempo a questa parte, ho ripetuto con tono a volte anche deluso o indignato:- Ah...la gente...- comprendendo nella collettività di questo vocabolo il coinquilino con cui ho necessità e desiderio di convivere. La gente...mi viene in mente una battuta della grande Tina Pica, in Pane amore e fantasia, quando cita la voce di popolo come fonte indiscutibile di verità ed equilibrato giudizio:- Chi lo dice?- chiede timidamente la Bersagliera e lei, l'indimenticabile Caramella, risponde enfatica e severa: La gente!. Mi piace questa battuta del film, perché contiene una dichirazione d'amore alla gente, la nobilita, raggruppa in un grande "uno" tutto il buon senso di cui è capace un singolo. Poco importa se poi ciò che " la ggende!" decreta in Pane amore e Fantasia si rivelerà infondato ed approssimato: ciò che gli conferisce importanza, la giusta considerazione, è la fiducia del singolo, di Caramella, nella sua maturità. Potrei affermare, molto banalmente, che "oggi" la gente, a furia di sentirsi definire massa, gregge, insieme di individui immaturi e impreparati, a furia di essere indirizzata verso l'egoismo, la cecità, la paura, ha perso la consapevolezza del proprio valore; un po' come un figlio che cresce convinto di essere incapace, limitato, inadeguato, perché chi gli sta accanto non sottolinea mai i suoi talenti. Poi questa parola, gente, mi rendo conto che mi è molto cara, rappresenta un punto da cui ho guardato le cose in un certo, precisissimo modo, un tratto della mia identità. Mia madre la usava sempre ( ora quasi per niente) quando doveva affrontare un viaggio da sola o una situazione di emergenza fuori casa; concludeva sempre la descrizione puntuale dell'oraganizzazione del viaggio con la frase:- ...e poi, se succede qualcosa di brutto, faccio gente. - e a me quel "fare gente" ha sempre fatto pensare al fare ordine, fare giustizia, fare pace, fare bene. In questi giorni ho avuto modo di ammirare molta bellezza in diverse persone, uno di quei momenti da santificare, da fissare in qualche modo, in cui davvero si è felici della gente. Non so dire in modo chiaro perché la gente, a tratti, a onde sia così bella. Credo però abbia a che vedere con l'appartenenza, con lo specchio, con il teatro ed anche con la pittura. Per brevi istanti la gente è così bella...bella proprio come la descrive Tina Pica, bella e basta.


 


7 commenti:

Costantino ha detto...

La gente è un quadro di Pellizza da Volpedo, ma anche chi insegue l'srbitro sui campi di calcio,l'equipaggio che naviga verso il nuovo mondo ed insieme quanti "coelum non animum mutant qui trans mare currunt", chi inneggia ai Famosi, ma poi "se l'hanno messo in galera qualcosa avrà pur fatto", chi scelse Barabba e non Gesù, e chi si commuove al sorriso di un bambino,chi apprezza l'arte e chi la deturpa, chi soccorre e chi lascia morire.
Difficile fare una sintesi,perchè ciascuno è parte in causa, è "gente".

Patzy ha detto...

Mmmm, ho un po ' di paura sulla generalizzazione del termine "gente" oggigiorno! Non so se la "gente" d´ oggi sia cosi innocente come un tutto, troppo globalizzazione, troppe opinioni che portano via "purezza" alla saggezza popolare. Non é che sia io in difesa del "personalismo", ma ci sono un sacco di pareri contrastanti tra la gente, troppa influenza che può danneggiare anche il pensiero più saggio: il pensiero popolare.
Un piacere leggerti, Reed.
Grande abbraccio.

red ha detto...

Ciao Costantino, grazie di essere ancora qui a leggere ciò che scrivo, e di commentare: le tue considerazioni sono sempre uniche, bellissime, riesci sempre a suggerirmi un passo in più. Le tue considerazioni sono da commentare, come un articolo. Bellissimo il modo in cui hai dimostrato l'impossibilità di sintetizzare il concetto di "gente", bellissimo e musicale, quasi cinematografico...grazie dal profondo del cuore per la tua presenza. Un abbraccio a Giada e al suo capolavoro.

red ha detto...

Ciao Patzy, un piacere per me ritrovarti e ritrovare le tue parole: ci penserò su, è un punto di vista molto interessante, molto stimolante quello che suggerisci. Grazie di cuore per averlo scritto qui, un forte abbraccio a te.

Soffio ha detto...

La gente....così' vincolante eppur così' genuina. Questo lo diciamo noi che siamo nati nel secolo scorso, ma quelli nati molto dopo potranno dire lo stesso nello stesso senso?

Anto ha detto...

ciao Red,
la gente, la gente è ...

La gente è un nome collettivo che di per sé è già tanto. Come tanto è la folla. E' pieno di persone che si muovono in senso proprio e al tempo stesso, in maniera collettiva. Sarà perché nell'insieme di tanti ci si sente accolti, tranquillizzati da ognuno con solo due braccia, ma che insieme diventano tante braccia. E nell'insieme di quelle braccia, tornano ad essere soltanto due, due, solo più grandi, enormi, protettive. Mi ricordo che mia madre, le prime volte che uscivo da sola, si raccomandava... stai in mezzo alla gente. Affidava alla "gente", la mia inesperienza d'adolescente. Sapeva che tutta insieme, la gente ... è buona.

red ha detto...

Soffio, Anto...un bacio.