giovedì 24 ottobre 2013

Di Grigio e d'Azzurro

" Si scoprono diagonali di luce nei vetri delle chiese / scappano delineando lucidi versi chini."

da " Disegnami in un mosaico" (2010)

Continuo a pensare, forse con maggiore convinzione rispetto a qualche tempo fa, che la Poesia in rete sia penalizzata. Lo è probabilmente sotto molti aspetti ma, principalmente secondo me, dal punto di vista della sua lettura. I testi poetici, scritti sulle pagine elettroniche, perdono molto della loro consistenza, mentre la carta ne è fedele testimone, naturale supporto, rassicurante struttura. La Poesia è così volatile, così impalpabile! Poterla tenere fra le mani, poterle conferire un profumo particolare dato appunto dalle pagine del libro che la contiene, permette a chi la ama di trattenerla non solo con l'anima. Una foglia, un'annotazione a margine, una macchia di caffè, sono indicatori di dov'ero, con chi e perchè, quando leggevo per la prima volta quelle righe, mentre mi riconoscevo in esse e trovavo sollievo ad un cercare affannato e senza pace. Sono la stampa definitiva di quei versi nella mia vita. La Poesia, più della prosa secondo me, deve essere stampata, impressa nero su bianco sulla trama di un foglio di carta, dentro un libro vivente. I versi di una poesia sono quasi sempre la giusta sintesi, l'appunto da non dimenticare, la chiave da non smarrire più. Ho scaricato tutte le poesie di grigioazzurro, nome grazie al quale si svela in rete una persona vera, dalla voce poetica bellissima. Ho costruito qui tre pagine di un libro ideale, per ospitarla, e invito chi passa da qui a leggerle come se fossero concrete, reali, vere, tanto quanto è vera la voce poetica di grigioazzurro, che ringrazio per aver dato un valore immenso al mio copia-incolla con la sua personale approvazione.

1

Sguardo fluttuante

Mi prendi la mano
e cominci a parlare del tempo
prendi il tempo ed inizi a piegarlo
ma come la carta
ad ogni piega
aumenta lo spessore
aumenta la rigidità

lo spazio sacro che delimita il confine
tra il suolo che calpesti
e lo sguardo al cielo che perdi

il tempo rimane leggero
quando il vento lo soffia e lo fa volare
il tempo schiaccia quando è fermo
quando il vento può solo deviare il suo tragitto
quando siamo ancore piantate a terra

l'occhio cade sulla mano
e osserva le strisce del vento
i suoi percorsi paralleli
osserva nel profumo dell'anima
l'infinità di particelle
l'ombra del solco
il sapore sulla lingua
il pizzicare in fondo al naso

ora c'è questo minuscolo bigliettino
da aprire e forse conservare
da aprire e scoprire
quante facce e quante schiene
quanti strati e chi li ha piegati

grigioazzurro,2012


Aria nuova

Dammi ancora un caffè
e non truccarti per i tuoi pensieri tristi
non truccarti per i miei pensieri cattivi
dammi ancora un caffè...
che il cielo splende
e l'aria profuma di nuova intensità.
grigioazzurro, 2011

Fuga n.2

Un Cristo nuovo ormai vecchio
ormai morto,
scoperto senza vita
pieno di vita,
nella resistenza
nella rivoluzione,
nel valore di una esistenza
nel sacrificio incondizionato,
nel suo nome
nel nome di un uomo
... vivo.
grigioazzurro,2011

 2

 Il ballo di San Vito

volano in cielo gli aerei da combattimento
è una guerra fredda
è una guerra fredda nel bene
nel male della mia povera insensibilità
bastava non esserci..
grigioazzurro, 2011

Istantanee

basta così poco
per essere da una parte
o dall'altra
basta così poco
per non sapere nemmeno
da che parte muoversi
essere sopra ad una linea
e non sapere
in quale lato sia il precipizio
in quale la salvezza

basta davvero poco
strappando a morsi un istante
tagliare di netto uno schema
lacerare muri che non esistono
ritrovarsi come per incanto
in un incubo fluttuante
pelle tremante
adrenalina pesante
pensieri lucidamente comatosi
sparsi nell'orto delle esistenze

sei nato
non sei nato
sei morto
non sei morto
hai amato
hai tradito

ogni istante
una linea
grigioazzurro, 2013

Mind games
 
gioca il pensiero
nella lentezza dell'anima
gira il sollievo
nella vela arrotolata
della quieta trasparenza
il riflesso del faro
grigioazzurro, 2011

3

L'ombra in scatola

Camminavo in quella strada
di sassi pietre e zolle d'asfalto
in un labirinto di vie e idee appesantite
inseguendo l'ombra della città

Pezzi che ritornano
e si aprono in ferite abbandonate
come merce che dovrebbe essere avariata
perchè troppo vecchia per essere intatta

Invece è li a guardarti
e non produce nessuna nausea
nessun disgusto
ti accorgi che non tutto muore per sempre

Sempre più rapidi nello sguardo
attraversiamo veloci la via che porta più lontano
senza capire di essere ancora fermi
in quel territorio torbido

le parti di noi
intrappolate nel passato.
grigioazzurro, 2011
 senza titolo
 
Al posto del destino
ho comprato un biglietto.
Volo in un aereo di carta
con la punta bagnata
inumidita da un alito di vento e pioggia.
Nessun passeggero si nasconde
nessuna strategia
e nessun atterraggio d'emergenza.
La testa piegata in avanti
solo per farmi guidare meglio
dal vento,
da un aquilone,
da un sentimento.
Cammini a piedi nudi sulla luna
a piedi nudi lungo le mie vene
ne annusi l'odore
riscaldi l'umore
quasi perso.
Una catena di bicicletta
cadute e rimessa in piedi.
 grigioazzurro, 2010

Disegnami in un mosaico

Si scoprono diagonali di luce nei vetri delle chiese
scappano delineando lucidi versi chini.

Si aprono angoli nel cielo in giornate di chiasso
appena anticipi fluidi vasi rotti.

Un rumore sordo scuote le lastre
un rumore sordo vibra da dentro.

L'anima mi respira
e sono ossigeno non buono
quando rifletto solo paura.

Respirami lentamente
dividimi
differenziami
tieni di me
solo quel poco
quello che serve.

grigioazzurro, 2010



7 commenti:

Patzy ha detto...

Dopo la tua introduzione, veramente mi avevi convinto e ho dubitato se leggere le poesie direttamente dal tuo blog, o stamparle prima! Ho scelto leggerle del tuo spazio, ma avevi ragione, ho perso un po 'della sua magia. Volevo correggerlo dopo, e sono andata alla pagina di Grigioazurro... ma ho continuato a perdere il suo vero senso... Tu sai cosa ci penso? Che questo non sia colpa della rete, é dal tempo, il tempo dell'orologio, siamo sempre in fretta, io era in fretta (perché se non l´avessi letto direttamente dal tuo blog, avrebbe stato in ritardo per il lavoro!) É così che sacrifichiamo tocchi, odori e le parole ... ed é così che sacrifichiamo la nostra sensibilità ... Giusto ieri avevo pubblicato qualcosa su questo nel mio blog di arte digitale...Gli adolescenti d´oggi, ad essempio, non scrivono carte d´amore! Tutto é ora, é "chat"! Abbiamo perso la magia delle parole scrite nel foglio bianco...la perdiamo ogni giorno in piú. Ma non ti preoccupare, finalmente ho potuto recuperare qualcosa nel etere, e ho goduto queste meravigliose poesie! (Che peccato non averle stampato prima!). Abbraccio, Red.

Costantino ha detto...

Spesso mi chiedo se la poesia esista, sia mai esistita,abbia ragione di esistere.
Di più, se la poesia sia degli uomini, o prerogativa esclusiva della natura, quella che una volta veniva definita "il Creato".
Poi leggo versi bellissimi come questi,prova innegabile che la poesia esiste anche tra di noi.
Non ho mai conosciuto di persona un poeta,lo immagino persona che specchia nella propria timidezza
pensieri sublimi e sentimenti profondi.

Achab ha detto...

Sono poesie che hanno una bellezza che rimane dentro,complimenti a chi le ha scritte.
Ciao carissima amica Red,un bacio.

Soffio ha detto...

"l'anima mi respira" é una sintesi grandiosa, dovrò utilizzare questa espressione grazie

Anto ha detto...

La poesia è una necessità fisiologica per il poeta ed è un mondo a parte per chi la cerca. Il web è solo un mezzo che serve a far sì che la poesia venga cercata. Se non si cerca, la poesia non si trova. Un punto d'inizio non un arrivo.
La carta sarebbe il tramite perfetto. Perfetto al poeta, che sulla carta spreme intimità "sensazionali", che sulla carta lascia le impronte, le orme, piccole tessere di pelle. Che sulla carta traccia segni che chiamano parole. Geroglifici di un linguaggio proprio che lascia, a testimone di una sua necessità espressiva, alla trasposizione intima di chi leggerà. Perfetto per chi legge perchè sulla carta ritrova linee che sono materia consistente del pensiero, e le tocca con le dita e le sfiora e le accarezza con gli occhi. La carta rende palpabile ogni emozione, che di per sé è vaga ed eterea.
La poesia non si legge, si respira, si percepisce. Un LIBRO di poesie può stare mesi appoggiato su un comodino accanto al letto. Dentro ad una borsa, in una tasca. Un libro di poesia non ha un'inizio ed una fine. Non si cerca di arrivare all'ultima pagina per sapere cosa accadrà. No, ogni poesia è una narrazione a sé: ha il gusto di una mentina se la bocca è amara. Ha la freschezza di un sorso d'acqua se si ha sete. Un LIBRO di poesie non ha prefazioni, ma istruzioni d'uso: dosaggi ed utilizzi ... all'uopo e secondo necessità. Solo un libro questo può.

Verdolina ha detto...

.... Grigio azzurro... come al solito le tue parole sono infinitamente belle, curve e rotonde, come se scivolassero e si insinuassero tra le dita che le sorreggono per non lasciarle cadere.... é bello ritrovarti... un bacio...

Soffio ha detto...

ma dove le trovi queste poesie bellissime???