domenica 18 marzo 2012

In love with Shakespeare (19)

o L'Arte della Pittura
Conservato presso il


Sonnet LXXXIII

I never saw that you did painting need,
And therefore to your fair no painting set;
I found, or thought I found, you did exceed
The barren tender of a poet's debt:
And therefore have I slept in your report,
That you yourself, being extant, well might show
How far a modern quill doth come too short,
Speaking of worth, what worth in you doth grow.
This silence for my sin you did impute,
Which shall be most my glory being dumb;
For I impair not beauty being mute,
When others would give life, and bring a tomb.

   There lives more life in one of your fair eyes
   Than both your poets can in praise devise.


Sonetto 83

Non vidi mai che fosse tua necessità esser dipinta,
E perciò non tentai di dipingere la tua bellezza;
Trovavo, o almeno lo credevo, che tu eccedessi
l'infruttuosa offerta del tributo di un poeta:
E per questo fui pigro nel descriverti
Così che tu, esistente, ben potessi mostrare
Quanto una penna banale può allontanarsi in breve,
Dal valore che è in te, se parla di virtù.
Di questo silenzio tu mi facesti colpa,
Questo che farà del mio esser muto la mia gloria;
Poichè io non comprometto la bellezza essendo muto,
Mentre altri vorrebbero dare vita, e portano una tomba.

C'è più vita in uno dei tuoi occhi belli
Di quanta possano inventarne a tua lode entrambi i tuoi poeti.

Traduzione  Red

7 commenti:

orso - homine de su marghine.. ha detto...

shakespeare un po sardo..

A vossignoria, probabilente,
podi parri puru un' esagerazioni
custu de fai poesia a struppiadura
de cussu chi essidi de sa frisciura,
direttamente e chene mediazioni,
ed effettivamente, cand'accattu unu versettu,
deu ti du nau..

notte red..

red ha detto...

grazie Frà..Poesia, che cura l'anima e la libera, e un sorriso immediato in un gesto solo..grazie! Appena puoi però..scrivimi la traduzione!!

Buona giornata, ti abbraccio

orso - homine de su marghine.. ha detto...

buongiorno red,

Alla Signoria Vostra, probabilmente,
potrà sembrare un' esagerazione
questo modo di fare poesia a briglia sciolta
con le parole che vanno, di volta in volta,
in qua o in là, direttamente e senza mediazione
ed effettivamente, quando trovo il verso giusto
te lo confesso.

un abbraccio ciao frà..

red ha detto...

Grazie Frà, traduzione splendida e versi splendidi!
Un forte abbraccio

Adele ha detto...

Non potevo mancare al richiamo, cara Red...eccomi qui a godermi i versi di William insieme a te, che li traduci magnificamente e me li offri con l'Allegoria della Pittura di Veermer....grata per questi momenti di gioia, ti lascio un abbraccio..._Adele_

red ha detto...

Cara Adele,
mi dai davvero una gioia venendo qui e in particolare nei post del nostro caro William, come tu lo definisci strappandomi sempre un sorriso e trovandomi sempre perfettamente daccordo con te. Mi fa davvero piacere poter condividere le mie...mmm..azzardatissime traduzioni con la tua sensibilità e il tuo amore per Shakespeare. Grazie a te per la gioia che mi rendi, più profonda ancora.
Un abbraccio col cuore

red ha detto...

Adele,
perdona la mia passionalità, ma ho un pensiero che mi gira in testa. Non potendoti raggiungere in altro modo te lo scrivo qui. Leggilo come un desiderio di ulteriore condivisione, espresso in forma di richiesta un po' sfrontata ma rispettosa e del tutto pronta ad un eventuale no da parte tua.
Eccola:
ti andrebbe di scrivere di William, secondo la tua sensibilità e il tuo punto di vista, sul blog collettivo "la casa yemenita" che puoi visitare su in cima alla pagina?
Creare un tuo spazio dove scrivere della sua opera e delle tue emozioni? L'istinto mi dice che ne verrebbe fuori qualcosa di notevole, mancante nel mare della rete.
Io te lo propongo così, con molta passione e poco tatto...sperando in un tuo sì ma accettando e comprendendo qualunque sarà la tua risposta. E con affetto istintivo e sincero.
Pensaci con tutta calma.
Un abbraccio