sabato 7 gennaio 2012

La scopa della Befana e il Signor Rossini


Un vento prepotente ha scosso per tutta la notte la robusta scopa della Befana ed il mattino del 6 gennaio si è presentato con un cielo che sembrava davvero molto ben spazzato. Nessuna nuvola in vista, neppure un montaliano "biocco" a trapassare rapido il cielo, solleticato dal vento ormai stanco. "Il Bracco", cioè la Statale SS1 Aurelia che collega il Golfo del Tigullio con le Cinque Terre, è il percorso migliore in giornate come questa. Questa strada, fondamentale via di comunicazione dai Romani in qua, è per un lunghissimo tratto, quello che comprende il Passo del Bracco (mt 615 s.l.m.) , un balcone soleggiato da cui sembra quasi di toccare il mare. In giornate come questa, se ci si lascia abbagliare dal riflesso del sole sulla grande distesa blu, si possono sentire mescolati il profumo dei boschi di castagni ed il salino; quest'ultimo arriva a tratti, sottile e quasi impercettibile, non fosse per la sensazione di nitore estremo che l'aria porta con sé, entrando nei polmoni. Percorrere questa strada mi ha sempre dato l'impressione di vivere davvero su un cornicione; la mia Regione è così: stretta, lunga e arcuata. Credo fermamente che ci sia, in noi nati qui, la consapevolezza di potersi muovere sulla propria terra solo in senso longitudinale, con lo sguardo praticamente o idealmente sempre rivolto al mare. Se vai in su incontri Piemontesi, Lombardi, Emiliani, Toscani di Lunigiana......altra gente, altre cadenze di sillabe ed accenti, a due passi dalle tue radici culturali che, se sei nato qui, sono aggrappate a spuntoni di roccia fra i castagni, a dirupi di ginestre e mortella, radici rustiche e scontrose.
E' bello guardare il mare da questo balcone naturale, da cui in giornate assolutamente limpide si può vedere la sagoma della costa corsa, rustica e scontrosa anch'essa, come una dirimpettaia invidiosa. Ancora più bello è godere di questo spettacolo comodamente seduti ad una tavola accogliente, baciati dal sole splendente di gennaio e coccolati dalla fantasia e dal talento di chi su questo balcone naturale è nato e cresciuto. Parlo di un ristorante molto accattivante, di Ivana e Mauro che ne sono la struttura e l'anima, di un altro balcone (il loro) da cui si vede Moneglia laggù, ai piedi di un manto discendente di ulivi. "Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra..."  dice Montale e mi vengono in mente questi versi proprio in questo posto, che è un "qui" ideale da cui partire per un altrettanto ideale viaggio trasversale della mia terra: nel rosso intenso di un Piemontese sincero......nell'armonia dei tortelli ripieni di polenta e quartirolo, in un abbraccio di burro fuso e tartufo....davvero degni del palato del Signor Rossini.


La Campana d'Angiò
Via Aurelia, Località Peiro 7
Moneglia (GE)
o185  49741

 
Gioacchino Rossini   Sonata a quattro n°6 in re maggiore
Primo movimento Allegro Spiritoso

4 commenti:

Costantino ha detto...

Leggendo queste righe,così ben scritte,profonde nella descrizione di luoghi ed atmosfere,m'è sembrato di tornare indietro negli anni,e riconoscere quel Levante genovese che non frequeno più da decenni.Rivedere il Bracco,il vecchio campanile di Borghetto,una strada intricata che scende a picco fino a Levanto,un amico di Sestri che non vedo da 40 anni o quasi,una Persona che c'era con me,e tanto altro ancora.In una terra assediata che profuma di boschi e di mare.

red ha detto...

Costantino....grazie.....

ariodante76 ha detto...

Ah, Red...
What a Smörgåsbord of the most delectable descriptions of your beloved Liguria, in January, kissed by the cobalt blue sky, embraced by the god Zefiro, elevated in the balcone naturale and perfumed by the intoxicating aromas from the land and sea... yours is a Ligurian love letter, tucked in an envelope of poetry, magic, splendor... sealed with generosity and care.

How sagely you relate the lay of the land to the characteristics of its people, who maintain their own vibrant dialect, customs and culinary tradition, a stone's throw from neighboring provinces. And the way that you navigate the coastline, like the most nimble chamois, the innate sense of how best to traverse this unique geography.

I will treasure this blog entry for a long time to come, like a music box decorated mother-of-pearl... because, for me, your words are a true gift.

Hugging you in this moment,

Daniel

red ha detto...

Dearest.....thank you from my heart.

Love
Red