" Mi hai guardato a lungo..... "

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Ich fragte dich
Ich fragte dich, warum dein Auge gern
In meinem Auge ruht,
So wie ein reiner Himmelsstern
In einer dunklen Flut.

Du sahest mich an,
Wie man ein Kind mit Blicken mißt,
Und sagtest freundlich dann:
Ich bin dir gut, weil du so traurig bist.

Hermann Hesse


Bobby McFerrin
Aria sulla quarta corda
Johann Sebastian Bach
pacapila

Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.


Commenti

anna ha detto…
Ma niente di "triste" rimane, là dove c'è Bach. L'aver "guardato a lungo", nel video che ci hai donato, i volti rapiti -e non solo dalla bravura di Bobby Mc Ferrin- di quelli che sono lì, ad assistere a quel concerto, è stata una splendida conferma di questa che è, comunque, una certezza. "24 hours Bach", addirittura: beati loro!

Buon ferragosto, Red, a te e ai tuoi lettori. (E grazie per le parole meravigliosamente gentili che sempre sai rivolgere a me e a tutti)
la voce è uno strumento che tocca l'anima... come uno sguardo di occhi intensi e profondi.. tristi ma non rassegnati, e a rinascere ogni qual volta la vita lo richiede.
un abbraccio e buon riposo....
Piero
Anonimo ha detto…
Meravigliosi versi che ho la gioia di apprezzare in originale...eppure il mio motto è che l'amore, la felicità, non si devebo basare sulla sofferenza. Sei una donna stupenda...dai gioia e fremiti.
red ha detto…
Ah...che delizia le tue riflessioni! Le aspetto con curiosità, pregustando il piacere di leggere le tue impressioni, il tuo modo così caratteristico e riconoscibile ormai, di interpretare ed ampliare un argomento...... con misura, ma intensamente..... con intelligenza ed infantile meraviglia.

Buona serata Anna,
grazie di aver voglia di fermarti qui e lasciare così tanto....
ti abbraccio con il cuore in festa
red ha detto…
Ciao caro Piero, non meno atteso.... non meno amato. Devo dire che mi piace molto il tuo riferimento alla rinascita..continua..richiesta dalla vita stessa..... Capisco perché adoro il tuo " Oltre "...lo hai dentro di te......sei un uomo....infinito....

Ti abbraccio stretto
Dolcissima sera
red ha detto…
Ciao.....Anonimo
(fatico a chiamarti così, considerando che dalle tue parole....colte, cortesi, profondamente riflessive.....si intuisce quanto tu sia tutt'altro che "anonimo"),
mi lascio tentare dal tuo "eppure", quasi una dichiarazione di meraviglia di fronte a questi versi che parlano di tristezza e, senza presunzione, mi permetto di suggerirti che anche questi versi concordano perfettamente col tuo motto. Infatti parlano d'amore, amore gentile...che comprende in uno sguardo lungo e quasi materno, ogni cuore..anche il più triste...e lo guarisce.....

Grazie per la gioia ed i fremiti che ho ricevuto dalle tue parole...

Un sorriso
Red
Antonio H. Martín ha detto…
Muchas gracias, Red. No conocía ese poema del maestro Hesse. Y la versión de McFerrin del Aria de Bach... íntima y emotiva.
Es cierto, uno puede querer por observar esa luz de tristeza, que a veces nos parece la mejor luz, porque denota el nivel de sensibilidad de quien la tiene.

Un abrazo.

PD.: No sé si sabes que la "H" de mi nombre es un homenaje a Hermann Hesse, cuya casa visité hace años en Montagnola.
red ha detto…
Ciao caro Antonio,
passeggiando nel tuo Cuaderno Nocturno ho avuto modo di constatare quanto tu ami Hesse.... la tua ammirazione per lui è così grande che sapere della sua iniziale nel tuo nome non mi stupisce per niente, anzi mi conferma la misura profonda della tua sensibilità.
Il pensiero di aver potuto, sebbene in minima parte, ricambiare le profonde emozioni che tu dai a me con i tuoi scritti mi rende davvero felice!
La tua sensibilità di uomo e di scrittore conduce lo spirito attraverso passaggi di riflessione sempre intensi e mai scontati. Tu aggiungi sempre a ciò che già si conosce un dettaglio, una sfumatura, che permette a chi ti ascolta di fare un passo avanti. Leggo e rileggo, con questa precisa sensazione, la tua definizione di tristezza: una luce, talvolta la migliore, per comprendere il livello di sensibilità di chi la possiede...
la tristezza è di chi sente....
Grazie per aver portato qui, in generose parole, la meraviglia che sei.

Un abbraccio fortissimo.
A presto