sabato 26 marzo 2011

"..e noi siamo saliti quassù a maturarci nel sole."

 
Estate di San Martino

Le colline e le rive del Po sono un giallo bruciato
e noi siamo saliti quassù a maturarci nel sole.
Mi racconta costei – come fosse un amico -
"Da domani abbandono Torino e non torno mai più.
Sono stanca di vivere tutta la vita in prigione."
Si respira un sentore di terra e, di là dalle piante,
a Torino, a quest'ora, lavorano tutti in prigione.
"Torno a casa dai miei dove almeno potrò stare sola
senza piangere e senza pensare alla gente che vive.
Là mi caccio un grembiale e mi sfogo in cattive risposte
ai parenti e per tutto l'inverno non esco mai più."
Nei paesi novembre è un bel mese dell'anno:
c'è le foglie colore di terra e le nebbie al mattino,
poi c'è il sole che rompe le nebbie. Lo dico tra me
e respiro l'odore di freddo che ha il sole al mattino.
"Me ne vado perché è troppo bella Torino a quest'ora:
a me piace girarci e vedere la gente
e mi tocca star chiusa finch'è tutto buio
e la sera soffrire da sola." Mi vuole vicino
come fossi un amico. "Ma posso star sola così?
Giorno e notte – l'ufficio – le scale – la stanza da letto -
se una sera esco a fare due passi non so dove andare
e ritorno cattiva e al mattino non voglio più alzarmi.
Tanto bella sarebbe Torino – poterla godere -
solamente poter respirare." Le piazze e le strade
han lo stesso profumo di tiepido sole
che c'è qui tra le piante. Ritorni al paese.
Ma Torino è il più bello di tutti i paesi
"Se trovassi un amico quest'oggi, starei sempre qui."

Cesare Pavese

dalla Raccolta "Poesie del disamore", Einaudi
Poesie del 1931 - 1940
Georges Seurat, Bagnanti ad Asnières, particolare

7 commenti:

Lara ha detto...

Meraviglioso, Red, questo post.
Ho letto e riletto la poesia di Pavese. Non la conoscevo, mi dà brividi di commozione.
Grazie!
Ti auguro una buona giornata,
Lara

red ha detto...

Buona giornata a te, Lara; sono contenta che ti sia piaciuta così tanto, io amo profondamente alcune poesie di Pavese, fino a riconoscermi davvero nei versi..e questa è una. Sento una comprensione per l'animo femminile..per i desideri femminili che non ho ancora trovato in nessun altro autore o autrice. Lui parla con parole di donna, pensa pensieri che io stessa faccio fatica a mettere in chiaro in me..lui li fotografa con semplice luce, li evidenzia senza toccarli, con delicatezza...così efficacemente che tutta la sofferenza dell'animo femminile viene alla luce, e stringe il cuore. Allo stesso tempo, però, mi consola molto leggere tutto questo dalla penna di un uomo...forse perché è proprio dall'altra metà del cielo che noi donne aspettiamo comprensione...prima ancora che da noi stesse o dalle altre donne.
Grazie a te per l'intensità del tuo sentire e per averlo svelato con generosità...grazie, un sorriso

Antonio Andreatta ha detto...

"Se trovassi un amico quest'oggi, starei sempre qui."
E' bello tutto questo...molto bello, ciao Red, le violette sono in una spaccatura in cima alla Rocca del Prete nel gruppo del Maggiorasca a Santo Stefano d'Aveto, una bellissima parete verticale dove a volte mi piace andare a sedermi, le gambe penzoloni nel vuoto....il titolo della foto è CREPA...VIOLATA. Spero, come altra metà del cielo...di non deluderti. Buona domenica.

red ha detto...

sull'onda dolce dei versi di Pavese..per poterti rispondere in maniera efficace..ti svelo senza timore di essere fraintesa...che il mio cuore, amante della poesia e della bellezza...è innamorato delle tue immagini splendide..del tuo sguardo maschile sul mondo, che filtra le forme e i colori intorno con la forza che gli è propria e poi le ingentilisce con un tocco di sensibilità paragonabile solo alla poesia o alla pittura...sei un uomo per cui si dovrebbero scrivere versi...e io non ne sono capace purtroppo.
Sono felice che tu sia qui..adesso che ci sono anch'io..e sono felice di poter dire, senza dubbio alcuno, che l' uomo possiede una bellezza unica e necessaria all'universo...e che questa bellezza esiste..non è retaggio delle favole o nostalgia di Principi Azzurri..ma battito del cuore di uomini reali nascosti nella quotidiana corsa...e tu sei uno di questi..che dolcemente si lascia guardare dentro, anche da donne distanti e sconosciute come me. Grazie

dariodeseppo ha detto...

Eh sì, la mia Torino...zitta zitta, paese e metropoli, traffico e cortesia, Francia e Maghreb, portici e giardini, nobile e operaia...è la più bella città del mondo!

red ha detto...

Ciao Dario! Che piacere vederti qui... dalle tue parole intuisco che Torino è ancora, come dice Pavese, "il più bello di tutti i paesi"..pur essendo metropoli... e tu ne hai dato una sintesi efficace..che piacerebbe a Pavese, secondo me.
Spero che tutto vada benissimo, dai un bacio a Marta da parte nostra e insieme all'abbraccio grandissimo che è tutto per te prenditi anche l'ammirazione estasiata della tua fan ligure più affezionata, che va a scuola a piedi cantando la tua canzone! A presto!

dariodeseppo ha detto...

Che bello sapere che qualcuno, a qualche centinaio di km da casa mia, si canticchia una mia canzone...grazie! Ricambio l'abbraccio!