giovedì 6 gennaio 2011

"Invisibile come i gesti quotidiani..."



Deus ex machina

Arriva quasi sempre di notte
non ha bisogno di aprire porte
non deve aspettare l'utobus
sotto la pioggia
né uscire da un dipinto di Toulouse Lautrec
non ha bisogno di staccarsi
dalle pagine di un libro,
cadere a terra
e farsi calpestare
dalla prima scarpa di passaggio.
Vive dove la nebbia 
avvolge gli alberi
e il bosco avvolge
il vecchio maniero.
Vive dove si può ascoltare
soltanto lo scalpiccio delle foglie
secche che muoiono sotto le
suole del viandante.

Arriva quasi sempre di notte.
Anche se stai dormendo,
anche se non ti sei ricordato di
lasciare accesa una piccola luce
ad aspettare.
Anche se hai gli occhi chiusi.
Da ora o da una vita.
Vola sulla città
e sceglie proprio il tuo sonno,
dopo aver viaggiato nell'oscurità
dopo aver sfiorato il mare calmo,
i suoi spazi immensi,
i suoi strapiombi severi,
la sua musica distesa
come una lenta
implacabile ninna nanna.

Arriva quasi sempre di notte.
Quasi sempre, non sempre.
Invisibile come i gesti quotidiani,
familiare come la brace
dimenticata nel caminetto.
Polvere sul libro
che non leggi più,
sorriso che avresti voluto ricevere.
Divide il tempo
mentre tu sei intento a vivere,
ti aspetta alla prossima fermata.
Al prossimo loggione
in un teatro abbandonato.
Si riaccende l'insegna.
Il pubblico prende posto in sala.

Arriva quasi sempre di notte
per accompagnarti sulla scena.
Ringrazi.
Reciti la tua parte
e torni dietro le quinte.
Nel camerino 
ti strucchi pensieroso.
E' tardi.
Nessuno ti acclama.
La città è deserta.
Sei stanco ma felice.
Di una felicità
senza padroni
senza cambiali
senza ombrello.

Arriva quasi sempre di notte.
Pazienza per gli applausi.

Mansardo


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non avevo fatto caso al curioso abbinamento tra l'elemento temporale e quello contenutistico.
Uno scritto datato 6 gennaio che inizia con "Arriva quasi sempre di notte...", infatti, potrebbe indurre a pensare a un'apologia della Befana.
E invece no. Garantisco.
Ms

red ha detto...

Grazie per la precisazione, anche se trovo curioso che qualcuno si aspetti un'apologia della Befana ..qui.
In effetti solo il caso ha favorito questo incontro..come l'hai definito?..temporal-contenutistico...il caso e l'innamoramento per i versi riportati...che spero siano piaciuti anche a te...
La sottile ironia e l'innegabile classe nello stile del commento mi inducono a sperare in un altro incontro...

Anonimo ha detto...

Ho già curiosato qua e là, lasciando qualche traccia del mio passaggio.
Ma tornerò ancora, è sicuro. Ho tanto da leggere, da ascoltare.
Il blog contempla il Bello, è vario, delicato, elegante. Arte, tanta arte, nelle diverse manifestazioni.
E tanto meraviglioso silenzio, preziosa rarità in questi anni sguaiati.
Ms

red ha detto...

Grazie...davvero.