lunedì 13 settembre 2010

Un piccolo ricordo è tornato al suo posto

A volte il Tempo aiuta a dimenticare, a volte chiede pressantemente di ricordare. Così un giorno, mentre stai pensando alla tua vita , mentre cerchi di capire a cosa esattamente corrisponda il sottile senso di disagio che da un po' ti accompagna, seduta a tavola o sotto un albero paziente, ti rendi conto improvvisamente che hai bisogno di mettere ordine, di decifrare anche la più piccola ragnatela di ricordi prima di rituffarti nella corsa.
Scopri con piacevole sorpresa che è molto facile, che tante caselle vuote aspettano frammenti di vita persi qua e là come coriandoli e come tali finiti chissà dove, sotto i divani della tua pigrizia. Però, come dice Paolo Conte, "il tempo passa anche sotto i sofà"... così inizia la raccolta dei ricordi sfuggiti allo sguardo, ma non al cuore. Ieri mi è accaduto proprio questo... ho ritrovato la fotografia la cui cornice vuota aspettavo di riempire da tanto tempo, l'ho ritrovata e con gioia ho scoperto che non era soltanto un ricordo polveroso, ma un insieme di emozioni ancora vive e trasformate dal tempo e dalla maturità in un piccolo prezioso frammento della mia vita. Ho visto con spudorata felicità che il ricordo aveva ancora voce e memoria di me ed un senso di soddisfazione mi ha colta...un piccolo tassello della mia vita è tornato al suo posto...il mio cuore sa chi ringraziare per questo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La memoria è tutto questo, Red.
E molto altro. E’ un pezzo di specchio che abbiamo trovato per caso e che – dopo tanti anni – riflette ancora l’immagine di nostra madre.
Un nuovo ricordo. Arricchito, mai definitivo. Qualsiasi gioia, dispiacere, amore, notte, sguardo, ferita, morte, sorriso, passato al setaccio della memoria diventa ricordo e non è più la stessa cosa. Diventa un ologramma. Un ricordo è una rappresentazione di qualcosa, è un film senza il proiettore che ronza e squarcia il buio.

La memoria produce ricordi anche se noi non vogliamo. Se la tagliamo in due, ricresce.
Mai definitiva. La memoria non è mai definitiva. Cammina con noi, cresce con noi, si corrompe con noi. Non ci fa ombra. E’ la nostra ombra.
Il passato è la casa dei ricordi, il futuro è la casa dei sogni.
I rimpianti sono sogni che hanno sbagliato casa.
Ma ci torneremo con calma.

Ha ragione Conte. Il tempo passa anche sotto i sofà.
Coltivare la memoria aiuta a non restarne prigionieri.
Abbiamo tutti una curva naturale da seguire. Seguiamola senza paura.
Ms

red ha detto...

Grazie per queste parole..vere.