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"Qui plane sur la vie, et comprend sans effort..."




Élévation

Au-dessus des étangs, au-dessus des vallées,
Des montagnes, des bois, des nuages, des mers,
Par delà le soleil, par delà les éthers,
Par delà les confins des sphères étoilées,

Mon esprit, tu te meus avec agilité,
Et, comme un bon nageur qui se pâme dans l'onde,
Tu sillonnes gaiement l'immensité profonde
Avec une indicible et mâle volupté.

Envole-toi bien loin de ces miasmes morbides ;
Va te purifier dans l'air supérieur,
Et bois, comme une pure et divine liqueur,
Le feu clair qui remplit les espaces limpides.

Derrière les ennuis et les vastes chagrins
Qui chargent de leur poids l'existence brumeuse,
Heureux celui qui peut d'une aile vigoureuse
S'élancer vers les champs lumineux et sereins ;

Celui dont les pensers, comme des alouettes,
Vers les cieux le matin prennent un libre essor,
- Qui plane sur la vie, et comprend sans effort
Le langage des fleurs et des choses muettes !

Charles Baudelaire 


Dedicated to my dearest friend Daniel, whose thought glides upon life, and understands without effort the language of flowers and that of silent things.


Johann Sebastian Bach  I Concerti Brandeburghesi
Concerto n°1 in fa maggiore BWV 1046

Orchestra Mozart
Direzione musicale Claudio Abbado
Giuliano Carmignola violino


Elevazione

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
Delle montagne, dei boschi, delle nuvole, dei mari,
Oltre il sole, oltre i fluidi eterei,
Oltre i confini delle sfere stellate,

Mio spirito, tu ti muovi con agilità,
E, come un abile nuotatore che spasima nell'onda,
solchi allegramente l'immensità profonda
Con indicibile e virile voluttà.

Involati lontano da questi miasmi malsani;
Va' a purificarti nell'aria superiore,
E bevi, come puro e divino liquore,
Il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.

Al di là dei tormenti e delle immense sofferenze
Che gravano del loro peso la vaga esistenza,
Felice colui che può con ala vigorosa
Lanciarsi verso gli spazi luminosi e sereni;

Colui i cui pensieri, simili alle allodole,
Verso i cieli al mattino si alzano in libero volo,
- Che plana sulla vita, e comprende senza sforzo
Il linguaggio dei fiori e delle cose mute!

traduzione Red

" Mi hai guardato a lungo..... "

Le sue foto su Flickr


Ich fragte dich
Ich fragte dich, warum dein Auge gern
In meinem Auge ruht,
So wie ein reiner Himmelsstern
In einer dunklen Flut.

Du sahest mich an,
Wie man ein Kind mit Blicken mißt,
Und sagtest freundlich dann:
Ich bin dir gut, weil du so traurig bist.

Hermann Hesse


Bobby McFerrin
Aria sulla quarta corda
Johann Sebastian Bach
pacapila

Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.


" ...e le secrete vie del mio cor soavemente tieni. "

Photo by big_mouth


Alla sera

Forse perché della fatal quïete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Ugo Foscolo 

( Sonetti 1803 )


 
Ensemble Brixia Musicalis
dal Concerto in sol minore
per violino, archi e basso continuo,
di Johann Sebastian Bach
( Largo)