Febbraio, 1820
Mio dolce amore, aspetterò pazientemente fino a domani prima di vederti e nel frattempo, se mai ce ne fosse bisogno, ti assicuro per la tua Bellezza, che ogni volta che ho scritto su un certo spiacevole argomento, l'ho fatto con il tuo bene impresso nella mia mente. Quanto avrei dovuto essere offeso, se tu mai avessi assentito a ciò che è, non di meno, tanto ragionevole! Quanto di più ti amo come ultima conseguenza! Nelle mie attuali condizioni di salute mi sento oltremodo separato da te e potrei quasi parlarti con le parole del fantasma di Lorenzo per Isabella
La tua bellezza mi attrae sempre di più e sento
Un amore più grande insinuarsi per tutta la mia essenza
Il mio più gran tormento fin da quando ti ho conosciuta è stato il timore che tu fossi un poco incline ad esser come Cressida; ma allontano totalmente quel sospetto e rimango felice nella certezza del tuo amore, che ti assicuro essere per me tanto meraviglia quanto delizia. Inviami le parole "Buona notte" da porre sotto il mio guanciale.
Carissima Fanny
Tuo affezionato
J.K.
Dalle lettere di John Keats a Fanny Brawne
Traduzione: Carmelo Mangano e Red
Frédéric Chopin, Notturno in si bemolle minore Op. 9 n°1
Piano: Claudio Arrau



