Le temps file ses jours

Leggendo di Calvino eremita a Parigi mi è venuto in mente il commissario Maigret di Gino Cervi. Nella sigla inziale di ogni puntata Maigret/Cervi cammina lungo il paesaggio di una Parigi che si intravede appena, come la Parigi in cui si muove Calvino: stesso passo sicuro ma disorientato, quanto basta per fabbricarsi col dubbio una torcia, una mappa e con queste andare in cerca della Verità.



Profilo

Antonio Mancini, Ritratto del padre dell'artista (1903-1904)
La Pittura è sempre un rifugio, ma certi dipinti sono capaci di trasmettere la pace e il sollievo che l'anima conquista quando finalmente può mettersi al riparo in qualche posto. Questo dipinto, ad esempio: l'uomo seduto, dal contegno talmente rispettoso da sembrare regale, sembra specchiarsi nel profilo della testa scolpita. Fa pensare all'Arte che si riposa e trova rifugio in sé stessa, ma anche a un padre che trova conforto e posto nel tesoro meraviglioso, nel bagaglio prezioso del proprio figlio e anche al pittore, a certe sue possibili riflessioni e alle parole con cui forse le ha spiegate e raccontate e che ha scritto dipingendo con estrema tenerezza la figura di suo padre.