domenica 4 novembre 2012

Senza fiabe e rosari



Sfila sotto la neve
lento corteo di dame
occhi grandi e pazienti
ricordano la strada.

Ogni tanto dal fitto
di quei corpi pesanti
fra lo scuotere d'orecchi
che tremano attenti
a una voce più forte

fa capolino un muso 
velato dal respiro,
mite nel riconoscere
la strada del ritorno.

Chissà se hanno davvero
la certezza del mondo
che passa loro accanto,
mobili campanili
al primo gelido vento.

Sembra che suonino a festa
nel loro lento andare.
Un riparo le attende
alla fine del giorno
e un inverno di veglie
solitarie
senza fiabe e rosari.


red


Dedicata a mia madre, al mio caro amico Karl e al mio caro amico Antonio, che ringrazio per avermi permesso di portare qui un altro dei suoi capolavori.