domenica 4 novembre 2012

Senza fiabe e rosari



Sfila sotto la neve
lento corteo di dame
occhi grandi e pazienti
ricordano la strada.

Ogni tanto dal fitto
di quei corpi pesanti
fra lo scuotere d'orecchi
che tremano attenti
a una voce più forte

fa capolino un muso 
velato dal respiro,
mite nel riconoscere
la strada del ritorno.

Chissà se hanno davvero
la certezza del mondo
che passa loro accanto,
mobili campanili
al primo gelido vento.

Sembra che suonino a festa
nel loro lento andare.
Un riparo le attende
alla fine del giorno
e un inverno di veglie
solitarie
senza fiabe e rosari.


red


Dedicata a mia madre, al mio caro amico Karl e al mio caro amico Antonio, che ringrazio per avermi permesso di portare qui un altro dei suoi capolavori.

6 commenti:

ariodante76 ha detto...

The big round eyes of bovines, the bells that farmers attach to their neck... there is something very special about them. Living in a subtropical climate, I don't think of cows in winter; rather, I remember so many road trips on Texas highways, passing green pastures with herds, sometimes in repose... I am mesmerized by their calm bliss.

Francesco Zaffuto ha detto...

Pare che escono da un sogno d'inverno; la foto ce li fa avanzare verso di noi e le tue parole ci hanno permesso di accarezzarle con dolcezza. grazie

Soffio ha detto...

E' bellissima

Anto ha detto...

Red ... grazie per le parole che hai lasciato sul mio blog. Sarà per quello che hai detto tu che mi chiamo Anto? :)


Questo post ha un fascino speciale: la foto di Andreatta è magica e le tue parole ne fanno degna corona.

Posso postare entrambe nel bio blog?

Poesando and Artisticando ha detto...

ciao Red,
che bella Poesia, che bello venire a trovarti di tanto in tanto...
un abbraccio forte, stammi bene eh?

Antonio Andreatta ha detto...

è bello passar di qui e soffermarsi sempre con lo stesso stupore davanti ad un'altro dei tuoi capolavori....la foto ne è umile copia, quasi che loro abbian studiato bene la parte. ciao Red e grazie.